Marea di Vetro è un’onda che non appartiene alla Terra. È una corrente luminosa che scivola tra le dimensioni, una musica che sembra ricordare un luogo che nessun essere umano ha mai visto.
Ogni nota è un frammento di cristallo liquido, ogni eco un riflesso di mondi sommersi. Ascoltarla significa lasciarsi attraversare, come se il corpo diventasse trasparente e l’anima potesse finalmente fluire senza peso.
Questa non è una semplice composizione: è un varco, un respiro, un richiamo. Un invito a entrare in un altrove dove il tempo non esiste e la bellezza è così pura da diventare inconcepibile.
Marea di Vetro non si ascolta. Si vive. Si attraversa. Si diventa.
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