Dopo aver raccontato il dramma del versante di Niscemi e aver proposto una possibile soluzione basata su gradoni, vegetazione e micropali, questo terzo post entra nel cuore del problema: quali opere sono davvero realizzabili?
E soprattutto: quanto impattano sul paesaggio?
1. La nostra soluzione: gradoni, drenaggi e micropali
La proposta elaborata nei giorni scorsi — nata quasi per caso, mentre accompagnavo mia moglie dal parrucchiere e poi sviluppata nel dialogo con l’I.A. — resta il cuore di questo intervento:
gradoni per ridurre la pendenza,
gabbioni come contenimento modulare,
vegetazione arbustiva per stabilizzare gli strati superficiali,
canalizzazioni per governare le acque meteoriche,
micropali profondi per ancorare il piede del versante.
📌 Immagine della “Sezione Tipo”
Didascalia: La sezione tipo della nostra proposta: gradoni, drenaggi e micropali profondi.
2. Le gabbionate: impattanti, sì… ma necessarie
Le immagini reali di cantiere mostrano cosa significa costruire una gabbionata:
volumi importanti,
pietrame,
rete metallica a doppia torsione,
strutture che seguono la curva del terreno,
un impatto visivo iniziale non trascurabile.
Eppure, proprio queste opere sono quelle che:
resistono ai movimenti del terreno,
permettono drenaggio naturale,
si integrano nel tempo con la vegetazione,
possono essere montate e riparate in modo modulare,
non richiedono colate di cemento massicce.
📌 Foto reali delle gabbionate
Didascalia: Esempi reali di gabbionate in opera: impattanti all’inizio, ma fondamentali per la stabilità del versante.
3. Il catalogo tecnico: materiali reali per problemi reali
Il catalogo Predil che ho consultato mostra la varietà di gabbioni disponibili:
forte zincatura,
zinco-alluminio,
zinco-alluminio + PVC,
gabbioni elettrosaldati,
materassi drenanti,
diaframmi interni,
accessori di montaggio.
📌 Immagine “Gabbioni a scatola – Forte Zincatura”
Didascalia: Gabbione standard a doppia torsione: la base modulare dei gradoni.
Didascalia: Le dimensioni modulari permettono di adattare i gradoni alla geometria del versante.
4. Drenaggio e piani inclinati
I materassi in rete — più bassi dei gabbioni — sono ideali per:
creare superfici drenanti,
distribuire i carichi,
stabilizzare i piani dei gradoni.
📌 Immagine dei “Materassi in rete”
Didascalia: I materassi drenanti permettono di gestire l’acqua, il vero motore delle frane.
5. Stabilità interna dei gradoni
I diaframmi interni irrigidiscono i gabbioni e impediscono deformazioni nel tempo.
📌 Immagine dei “Diaframmi”
Didascalia: I diaframmi interni mantengono la forma del gabbione anche in presenza di movimenti del terreno.
6. Punti critici del versante
Nei punti più delicati — vicino ai micropali o dove la frana è più attiva — i gabbioni elettrosaldati offrono maggiore rigidità.
📌 Immagine dei “Gabbioni elettrosaldati”
Didascalia: Gabbioni elettrosaldati: maggiore rigidità per le zone più critiche.
7. Uno sguardo al futuro: Terra Green
Il sistema Terra Green rappresenta una possibile evoluzione:
terra rinforzata,
integrazione con la vegetazione,
impatto visivo minimo,
stabilità naturale.
📌 Immagine “IRPID Terra Green”
Didascalia: Soluzioni naturalistiche che uniscono contenimento e rinverdimento.








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